Gestione della Crisi: 4 Aziende che lo stanno facendo bene

“危机” ( Wei Ji, lett. “Crisi” ) è la parola che abbiamo imparato a conoscere un po tutti durante questi anni: in Cinese infatti Crisi è un composto di due ideogrammi che significano “Pericolo” ma anche “Opportunità”.
A riprova del concetto profondo che questa parola esprime, Carlo Dragonetti affronta la tematica della crisi da un’angolatura differente nella nuova rubrica “Le Mie Quarantene”.

 

LE MIE QUARANTENE

GESTIONE DELLA CRISI: 4 AZIENDE CHE LO STANNO FACENDO BENE

La paura della diffusione del nuovo Coronavirus COVID-19 ha costretto la stragrande maggioranza dei cinesi a rimanere chiusi in casa. Ciò ha fortemente influenzato le loro abitudini di consumo. La situazione sta mettendo a dura prova la maggior parte dei servizi, ristoranti, vendita al dettaglio, trasporti e molte altre attività offline.  Di conseguenza, negli ultimi giorni,  abbiamo registrato che aziende di notevoli dimensioni hanno visto crollare le loro operazioni di vendita come ad esemio IKEA, Starbucks e McDonald. Questo sussegiuirsi di eventi ha fatto emergere fortemente la necessità di una gestione tattica della crisi, da parte dei player, in Cina. 

La gestione della crisi in Cina non è mai stata più critica per i brand, che, avendo costi di gestione importanti, devono ri-adattare le loro strategie operative per proteggere i loro dipendenti ed i loro clienti dalla contaminazione. Il mondo dei fast food, dei trasporti, dell’ intellligenza artificiale (AI) e quello dell’e-commerce hanno messo in campo strategie straordinarie per fronteggiare il periodo. Di seguito una panoramica delle misure adottate da alcune delle aziende leader in questi settori.

Didi Chuxing continua a guidarci attraverso l’epidemia

Le notizie di innumerevoli conducenti contagiati con diagnosi di coronavirus hanno colpito il mercato dei servizi di trasporto passeggeri in Cina, mentre le restrizioni per i viaggi nell’intero paese, avevano già colpito duramente tutto il settore dei trasporti. Preoccupazioni sono sorte su potenziali infezioni dopo che, ad un conducente di Didi, la più grande compagnia cinese di trasporto passeggeri (che nel 2016 ha acquisito Uber China), è stato diagnosticato il Coronavirus negli ultimi giorni. A questo proposito, per la gravità della situazione venutasi a creare la Compagnia Didi Chuxing ha adottato misure drastiche per la gestione della crisi in Cina.

Una flotta speciale per operatori sanitari e cittadini 

Dopo aver interrotto la fornitura di servizi in diverse città, tra cui Wuhan e Pechino, la Compagnia ha schierato due flotte esclusive di autisti dotati di divise protettive con veicoli regolarmente disinfettati. I 1.336 autisti volontari operano a Wuhan, epicentro dell’epidemia, e a Shanghai, per fornire servizi di trasporto gratuiti a tutto il personale ospedaliero. Si dice che la flotta speciale di Didi abbia trasportato più di 9.500 operatori sanitari a Wuhan e Shanghai. Questa misura è la prima ad essere elencata nella funzione “Didi in prima linea, Didi in azione”, accessibile direttamente dall’applicazione Didi. La società ha inoltre dichiarato di aver investito 200milioni di RMB (circa 28 milioni di USD) per forniture mediche protettive ed assicurative per queste flotte.

La funzione in-app è intitolata “La tua corsa è protetta, viaggia in tutta tranquillità”, specificando le regole che i conducenti e i passeggeri devono seguire per proteggersi dalla contaminazione, inclusi gli standard per le mascherine, la ventilazione e la pulizia del veicolo. Il “Centro sicurezza” dell’applicazione è stato aggiornato per includere queste regole di sicurezza. I principali canali di comunicazione dell’azienda, l’app Didi e l’account dei social media Weibo, seguiti da 3 milioni di persone, vengono aggiornati costantemente per diffondere i messaggi dall’azienda alla comunità. Infatti, durante l’epidemia, Didi continua giornalmente a pubblicare contenuti di aiuto e supporto agli utenti sul proprio account Weibo.

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[Fonte: app Didi – Gestione delle crisi del coronavirus in Cina]

Per migliorare la sicurezza dei conducenti e dei passeggeri, la Compagnia di trasporti ha attivato una iniziativa di Social Responsibility in 106 città della Cina per distribuire maschere, disinfettanti e altri materiali anti-epidemia ai conducenti chiamata “stazione di servizio per la prevenzione delle epidemie dei conducenti”. 

I pasti protetti di McDonald 

“La Cina è un mercato critico per noi e siamo molto preoccupati per la situazione laggiù”, ha affermato la settimana scorsa il CEO di McDonald. Si aggiunge cosi’ il nome di Ronald MC Donald all’elenco delle aziende globali che si preparano all’impatto dell’epidemia coronavirus, la catena americana di fast-food ha deciso di chiudere circa 300 ristoranti localizzati in aree in cui la diffusione dell’epidemia è significativa. Con 3.000 ristoranti ancora attivi in ​​tutta la Cina, vediamo quali sono state le misure in atto per garantire la sicurezza di dipendenti e clienti.

Consegna senza contatto durante l’epidemia di Coronavirus in Cina

Il 1° febbraio scorso, McDonald ha lanciato un servizio di consegna senza contatto, disponibile sulla piattaforma di food delivery come Meituan 美团, Eleme 饿了么 (piattaforme leader in Cina) e sulla sua stessa applicazione. I consumatori, quindi, si affidano tutti i giorni a Meituan 美团 ed Eleme 饿了么 per ordinare i pasti. Il team di comunicazione di MC Donald Cina ha prestato particolare attenzione per ottenere visibilità su queste piattaforme investendo per ottenere visibilita’ in piattaforma e comunicando i sei principi messi in atto per la prevenzione dell’epidemia. 1) Il servizio di consegna senza contatto mira a garantire la consegna di pasti sicuri. 2) La temperatura corporea viene controllata sistematicamente, dal cuoco fino alle persone addette alle consegne. 3) ll ristorante e la cucina vengono regolarmente disinfettati, così come la scatola di consegna e la bicicletta di consegna. 4) I dipendenti sono tenuti a lavarsi le mani e indossare mascherine protettive. 5) Il pasto viene consegnato di fronte alle residenze, in quanto non è consentito ai corrieri effettuare consegne porta a porta. 6) Tutti gli ordini di consegna sono accompagnati da una “Scheda di consegna di sicurezza”, che indica il nome e la temperatura dei preparatori e dei mittenti.

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[Fonte: ‘Safety Delivery Card’]

Baidu – AI per un mondo più sicuro 

Baidu, il colosso tecnologico che gestisce il più grande motore di ricerca del Paese (anche definito il Google cinese), non risparmia sforzi per aiutare coloro che lavorano per fermare l’epidemia Coronavirus. A differenza di McDonald e Didi Chuxing, il core business di Baidu non è influenzato negativamente dalla situazione generata dall’epidemia, anzi dovrebbe trarre benefici dalla situazione poiché gli utenti hanno molte più probabilità di fare ricerche online e rimanere informati su nuovi sviluppi. Basti pensare che dal 2 al 6 febbraio, oltre 1 miliardo di persone, in media, al giorno, ha cercato o consultato le informazioni su 2019-nCoV utilizzando Baidu ogni giorno.

Nuove funzionalità per diffondere la conoscenza

Sul suo motore di ricerca e sulle applicazioni cartografiche, la società Shenzhennese (Shenzhen e’ la Silicon Valley cinese) ha creato un potente centro informazioni che offre la possibilita’ di essere aggiornati su nuovi casi di epidemia segnalati e fornendo dati approfonditi sulle tendenze. Il menu dell’applicazione mostra i casi degli infetti in tempo reale a diversi livelli di scala, curve di evoluzione, ubicazione degli ospedali più vicini, le principali ricerche di netizen sul virus e opzioni per seguire corsi online gratuiti per gestire le emergenze. La piattaforma mostra il numero di visite al centro informazioni, che ha raggiunto oltre 2,5 miliardi di visualizzazioni.

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Mappe basate su Big Data

Baidu ha anche integrato la sezione legata al Coronavirus nella sua app Map, rendendo più semplice per le persone evitare le aree contaminate. La società aveva creato una speciale “mappa epidemica” che mostra la posizione dei pazienti infetti da Coronavirus, confermati o sospetti, in tempo reale.