PILLOLE DI LEGGE #1 – “Il Periodo di Prova”

“PILLOLE DI LEGGE” : la nuova rubrica firmata Hub Italia Cina sul mondo del Lavoro in Cina.

Argomento sempre al centro di dispute e negoziazioni con il datore di lavoro, e che riguarda sin da subito l’ingresso nel mondo del lavoro nella Repubblica Popolare, è senz’altro il periodo di prova.

Caratteristica peculiare del periodo di prova è la possibilità – da parte del datore di lavoro – di interrompere il rapporto di lavoro senza giusta causa (possibilità altrimenti non ammessa), e con un preavviso minimo, solitamente dai 3 ai 5 giorni. In parole spicciole: più lungo è il periodo di prova, più tempo la vostra azienda avrà a disposizione per licenziarvi senza giusta causa – semplicemente dimostrando che non avete la qualifica richiesta per quel tipo di posizione – e, di fatto, senza preavviso.

La Labor Law cinese, storicamente orientata alla tutela della posizione dell’impiegato, pone tuttavia un limite al periodo di prova, limite che dipenderà dalla durata del contratto.

Innanzitutto, per contratti part-time, o destinati a progetti specifici e comunque di durata non superiore a tre mesi, il periodo di prova non può essere previsto nel contratto di lavoro.

Per contratti la cui durata oscilla dai 3 mesi ad un anno (compreso) la durata massima del periodo di prova è di 1 mese.

Se il vostro contratto ha invece durata superiore a 1 anno, ma inferiore a 3 anni, il vostro datore di lavoro potrà tenervi in prova per massimo 2 mesi; infine, solo per contratti di lavoro di 3 o più anni, il vostro periodo di prova potrà estendersi fino ad un massimo di 6 mesi.

La possibilità di licenziamento immediato non è l’unico elemento che differenzia il periodo di prova dal rapporto lavorativo “ordinario” che ne segue: anche la retribuzione infatti, in probation period, potrà essere inferiore a quella prevista nel contratto di lavoro.

Anche qui, la Labor Law cinese interviene a salvaguardare gli interessi del lavoratore: detta riduzione di salario, infatti, sarà limitata al 20% della retribuzione prevista per il resto del contratto. Ciò significa che se il vostro contratto prevede 10,000 RMB di salario netto, il datore di lavoro potrà inserire una clausola tramite cui vi pagherà, per tutto il periodo di prova, 8,000 RMB, ossia l’80% del salario previsto fuori dal periodo di prova.

 

Non fatevi quindi ingannare se l’azienda che vi sta per assumere vi propone un contratto di un anno di cui i primi 2 mesi costituiscono probation period: per legge non le è consentito farlo. Se invece avete già firmato un contratto che viola le regole qui elencate, non preoccupatevi: al termine del rapporto potrete far valere la vostra posizione e chiedere che vi sia corrisposto il salario “ordinario” anzichè quello ridotto, per tutto il tempo in cui la probation è illegittimamente proseguita.

 

Nel prossimo articolo ci occuperemo invece delle cause, tassative, in cui il datore di lavoro cinese potrà licenziarvi al di fuori del periodo di prova, quando cioè siete regolarmente assunti e a tutti gli effetti dipendenti dell’azienda.

Stay tuned!

 

 

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